PDL all’estero Di Biagio ai referenti

13/01/2010 ore 16.15
Italiani nel mondo
IL PDL ALL’ESTERO/ DA SYDNEY FEDERICA POLEGRI COMMENTA IL MESSAGGIO DELL’ON. DI BIAGIO (PDL) AI REFERENTI: DA ROMA VOGLIAMO INTERVENTI CHIARI E COERENTI
SYDNEY\ aise\ – “Abbiamo tutti accolto il messaggio di Di Biagio ai referenti nel mondo con grande piacere e insolita speranza per un nuovo approccio – a cominciare da una sua presenza più assidua – nei confronti dei simpatizzanti e soci del partito espatriati”. Da Sydney, dove coordinava l’allora Circolo di An, Federica Polegri commenta il messaggio inviato ieri ai referenti del Pdl all’estero dal coordinatore nazionale del settore, onorevole Aldo Di Biagio, che nello stesso richiamava la necessità di concentrarsi sul lavoro da fare, mettendo da parte lotte intestine e scontri a mezzo stampa tra rappresentanti della collettività che a vario titolo si riconoscono nel centrodestra (vedi AISE del 12 gennaio h.16.34).
“Carissimo Aldo, molti degli episodi che ti hanno causato qualche amarezza – scrive in proposito la Polegri – sono sconosciuti alla stragrande maggioranza dei seguaci del partito e, sebbene un richiamo pubblico a quel ristretto numero di personalità dissenzienti è comunque doveroso, sono fiduciosa che una volta avviato questo progetto ambizioso di costruzione della nuova struttura all’estero i risultati saranno motivo di orgoglio per chi si sta impegnando con tutte le proprie energie a realizzare questo obiettivo”.
“Qualsiasi nomina – concede la connazionale – rende scontento qualcun’altro, ma teniamo bene in mente la meta piuttosto che soffermarci a controllare se l’incaricato di turno ha le scarpe slacciate o le suole bucate mentre ci guida. E un minimo di entusiasmo collettivo nell’intraprendere questa fase di crescita sarà sicuramente di benefico incoraggiamento anche a chi si fa carico generosamente di preparare il Congresso”.
“Non dimentichiamoci – ricorda – che le naturali rivalità e la competizione costruttiva determinerà alla distanza l’emergere di quelle qualità essenziali per individuare una leadership autorevole e autentica, in quanto espressione di una stima spontanea e del riconoscimento della funzione di servizio. Quello che ci aspettiamo, però, dal vertice sono interventi chiari e coerenti per avvicinare gli italiani all’estero a quelli in Patria con una gestione trasparente ed efficace dell’organizzazione e delle diramazioni del partito sul territorio internazionale”.
“La società politica italiana nel mondo – scrive Polegri – ha bisogno di riferimenti originali e non mediati, perché il senso delle critiche è soprattutto legato alla specificità di questo “filtro” nella realtà locale: troppo spesso lontano anni luce dalla realtà italiana contemporanea. Lo scollegamento con l’attività all’interno del partito è uno dei punti più delicati di tutta questa costruzione che necessita una logica di scopo alla quale ispirarsi per concretizzarsi. Ed è proprio nella prospettiva di “fare”, di contribuire alla realizzazione delle riforme relative agli italiani all’estero – prima di tutte la restituzione della cittadinanza a coloro nati in Italia da genitori italiani e che per motivi storici hanno dovuto rinunciarvi – che – conclude – ci vogliamo ritrovare per dare un senso alla nostra partecipazione politica”. (aise)

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