tornare in Italia

E’ difficile farsi accettare non sei più un’italiana, una di loro. Forse uno strano prototipo di aliena; qualcuno lo dice apertamente, qualcun altro lo esprime con una leggera ma percettibilissima irritazione. Come quando vedono qualche furbo che cerca di saltare la fila o ti occupa la sdraio e l’ombrellone in spiaggia dopo tutti quegli anni in cui lo hanno sempre e soltanto usato loro, senza bisogno di avere a che fare con scoccianti invasori di sorta.

Una domanda martellante: “Ma che ci vuoi tornare a fare?” nelle sue molteplici varianti. “Chi te lo fa fare? Noi vogliamo andarcene tutti!”

Rispondo che mi sento italiana, che volevo fare un’esperienza all’estero non l’emigrante a vita.

Godere della ricchezza del mondo, essersi immersi in un altra cultura, essersi sottoposti al confronto con altri modi di relazionarsi, non può diventare un esilio forzato irreversibile.

E penso tra me, che colpa posso avere se ingenuamente pensavo di andare ‘fuori’ a conquistare quel qualcosa in più o diverso, un pizzico di unicità che mi avrebbe consentito una qualche arma di competizione in più una volta rientrata….

Stranamente, diventa davvero difficile inserirsi. Senti di poter fare quasi tutto, ma non puoi fare niente, perché qui vige la regola delle connessioni che si maturano nel corso della vita. Che dote di contatti sociali porti? a cosa servi se non sei parte di un gruppo identificabile con un qualche potere?

Certo, in questa ottica, hai perso in partenza, sei stata fuori dai giochi delle alleanze per 15 anni!

La mia ostinazione di fronte al MURO però diventa quasi imperdonabile quando considerano che i miei figli stanno aspettando che io riesca a mettere quelle basi. Che futuro pensi di dare loro qui? i nostri figli partono tutti…

Ed e’ vero.

Nel 95, alla fine della scuola di specializzazione partimmo all’estero la metà. Adesso partono prima e di più: 70% dei laureati cerca fortuna altrove.

Ma per rientrare?

La mia migliore amica mi ha commentato con una certa stizza: “ma che lavoro credi che ti diano mai? se non lo danno a me (medico specialista altamente qualificata) che ho combattuto sul posto facendo decine di concorsi e pubblicazioni al massimo puoi metterti a fare la badante”

Ogni secondo giorno mi dico: devi importi un limite, accettare anche l’eventualità che tu possa non farcela a rientrare, e positivamente pensare che forse si presenterà un’altro modo in futuro, uno possibile, un modo che forse non richieda che tu abbia anche bisogno di cercare una casa, di lavorare e di mantenere due figli da sola…

Qualche volta la stanchezza si fa sentire, viene anche voglia di piangere, o magari di pensare a qualche regia sconosciuta di un gruppetto di Cerberi che hanno deciso che senza moneta in bocca non passi.

Parenti ed amici ti bollano come scansafatiche che non si adatta, che si ribella alla pretesa che a quasi 50 anni tu debba prima fare ‘gavetta’… cosa tra l’altro non vera, perché l’attitudine di ogni ‘emigrante’ è quella di non tirarsi indietro di fronte a nulla.

Mi ci è voluto più di un anno per cominciare a guadagnare qualcosa.

Si diventa anche logorroici, tanta voglia di fare frustrata accumuli che finisci con il travolgere chiunque ti dia retta 5 minuti!

Ma l’attaccamento viscerale alla mia terra natia mi tiene ancora qui, ad insistere.

nonostante domani l’affitto della mia stanza scada e non può essere rinnovato perché subentra qualcun altro che si e’ impegnato a restare per almeno 1 anno. Ma io ancora non so dove andare.

Di tanti parenti ed amici, nessuno corre il rischio di ospitarti in queste condizioni super precarie…

Beh ora sono quasi le 2am, e sarà meglio dormire un po’ che domani sarà una giornata cruciale… l’ennesima di fila.

Ma se la spunto, farò di tutto per spianare la strada ad altri italiani che hanno risieduto all’estero e che desiderano rientrare. Perché non debba mai più succedere che vengano disperse così tante energie e carico di esperienze che sono assolutamente convinta siano utilissime al resto degli italiani

http://www.litaliano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2784:nuove-emigrazioni-e-difficile-ritornare&catid=73:nuove-emigrazioni&Itemid=451

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