Sydney again…. pole dancing in salotto

Anche il viaggio piu’ lungo finisce, e dopo aver toccato Delhi e Taipei atterro finalmente a Sydney dove mi aspetta il gioioso sorriso di mia figlia e una sorpresa: il soggiorno trasformato in pole dancing stage!

Non posso nemmeno prendermela piu’ di tanto, la creativita’ scorre in famiglia e inseguire le proprie passioni e’ quello che le ho geneticamente trasmesso. Mi metto a spostare i mobili al loro posto negoziando una “via d’uscita” per questo palo in bronzo roteante su se stesso, che Dio solo sa come si avvita/svita.

Mi prendo un po’ di tempo per cercare di capire come liberarmene e mi concentro sull’enorme quantita’ di cose da fare per riambientarmi in Australia. Sembra una sciocchezza ma questi spostamenti transcontinentali rimbambiscono un po’. Cambia la dimensione spaziale oltre che temporale, cambiano gli odori e i sapori, le stelle in cielo, ma soprattutto la percezione di cosa sia una societa’ civile.

Non e’ passata nemmeno una settimana dalla scomparsa di una bellissima dipendente della ABC, la TV nazionale,  e il suo assassino stupratore e’ gia’ di fronte al giudice. Facebook e ‘Crimestoppers’ hanno funzionato a meraviglia, le tante donne che sono state aggredite nella zona hanno rivelato particolari utili alla sua individuazione. Qui non esiste la residenza, ma siamo forse molto piu’ rintracciabili che in altri Paesi appesantiti da mille cavilli burocratici (vogliamo alludere ad uno a caso?). Giustizia efficace. Polizia e famiglia hanno immediatamente chiesto di non inveire a parole sui social network contro il presunto colpevole o si sarebbe messo a rischio l’andamento del processo per pregiudizio.

Un’altro aspetto che mi incanta e’ la qualita’ delle inchieste giornalistiche. Esistono valori e principi enunciati chiaramente. La sostanza della questione che forma l’opinione pubblica prevale rispetto al ‘politicamente corretto’, che tradotto in termini semplici significa che la verita’ da ricercare tende ad essere oggettiva e non soggettiva. “Oggettiva” perche’ e’ al servizio della Comunita’, i cui componenti hanno delegato parte della propria sovranita’ individuale ad un’Autorita’ che realizzi, o meglio faccia realizzare, opere e comportamenti di interesse generale piuttosto che “Soggettiva” ad uso e consumo cioe’ di chi concepisce il potere di gestire, materialmente e spiritualmente,  la cosa pubblica come dominio sui ‘propri’ sudditi. Questione di punti di vista…..

Non so davvero come pensare ad una Societa’ Italiana nuova senza immaginare una profonda educazione mentale e spirituale. In Australia vive una societa’ variegata, un grande minestrone etnico dove ogni ingrediente ha una sua ragione di esistere e viene rispettato per il fatto stesso di rappresentare la gente umana. Gli scarti da questa sorta di Utopialand vengono riciclati immediatamente. E’ una societa’ giovane, dinamica, pronta a rigenerarsi ad ogni istante. Dove nessuno ha paura a prendere decisioni apertamente, anzi, dove si fa carriera proprio per essere decisionisti.

Mentre sono tornata al mio divertimento culinario di inventarmi accostamenti, e mi azzardo a gustare un sandwich con tonno, cetrioli e mirtilli…stasera Jazz e pittura sul vetro!

 

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