Due fuggitivi particolari

Voltaire sosteneva: “la paura segue il crimine, ed e’ la sua punizione”. Certo e’ che una volta in gabbia la paura di essere scoperti diventebbe superflua, anzi, potrebbe addirittura trasformarsi in temerarieta’ per tentare una fuga ritenuta impossibile. Il Metropolitan Correctional Center e’ una prigione a forma triangolare di 28 piani, i primi 10 dei quali dedicati al personale carcerario mentre i piani superiori sono riservati ai detenuti. La vista e’ fantastica ma e’ sciupata dalla forma delle finestre che sembrano le feritoie di un antica fortezza, lunghe e larghe, anzi strette, appena 5 pollici, quasi 13 cm. Il MCC e’ situato nel centro cittadino di Chicago ed ospita 700 detenuti in attesa della sentenza o di una destinazione definitiva. Una sorta di luogo di transito. Almeno cosi’ devono averlo inteso due rapinatori di banche, Ken Conley e ‘Jose’ Banks i quali, essendo un po’ troppo choosy sul cibo carcerario e preoccupati forse di non poter gustare un decente cenone per l’imminente Natale, hanno deciso di svignarsela. La strepitosa fuga si e’ basata sul piano di evasione ideato dal fratello del regista britannico Christopher Nolan che nel 2009 aveva collezionato lenzuola per preparare la corda con la quale calarsi dalla finestra. Quel tentativo falli’, ma il genio di Banks e Conley ha consentito loro di perfezionarlo e stabilire cosi’ il nuovo record mondiale di fuga con le lenzuola, battendo quello dei due polacchi fuggiti da un carcere tedesco, sempre nel 2009, dalla modesta altezza di 15 metri. Un po’ di folle incoscienza e’ indubbiamente necessaria per pensare di calarsi in doppia cordata dal 17 piano con una corda fatta in casa, anzi in cella, annodando lenzuola e asciugamani con il filo interdentale! Ma i due personaggi sono davvero singolari. L’FBI ha dato un curioso soprannome al 37enne disegnatore di moda Banks “Second-hand Bandit” per la sua caratteristica di rapinare banche indossando abiti usati, rimediati ai negozietti gestiti dalle organizzazioni di carita’. Arrestato e portato in tribunale, proclama solennemente nullo il processo dichiarandosi Suddito Moro (della popolazione berbera musulmana) della Repubblica dell’Illinoi e rivendicando la propria immunita’. Licenzia il suo avvocato e assume la propria difesa interrompendo continuamente lo svolgimento del processo al grido di: “obietto a qualsiasi cosa”. Contesta ogni prova a suo carico e presenta continue richieste al giudice firmate con il proprio pollice intinto nell’inchiostro. Vedendo le brutte, decide di andarsene, e cosi’ la giudice Rebecca Pallmeyer ordina di legarlo alla sedia. Ci sono voluti 10 poliziotti al momento della lettura della sentenza per tenerlo fermo. Poco prima la giudice gli aveva chiesto se avesse altre richieste da farle, le risponde di no e aggiunge “ma sentirai ancora parlare di me!”. Anche il 38enne Ken Conley ha il suo colore! Animatore in un locale per spogliarelli, dovendo 500 dollari ad un collega decide di andare a fare un prelievo in banca. Senza curarsi nemmeno di cambiarsi di abito di scena, nero con cravatta bianca, mette una barba finta, rapina la banca di 4 mila dollari e torna contento al club. Entra sventolando il mazzo di contante in mano e paga il suo debito. Fermato pochi giorni dopo alla guida di una Land Rover color oro per aver puntato una pistola ad un automobilista, Conley viene riconosciuto dal cassiere della banca e interrogato dalle autorita’. Riesce pero’ a dileguarsi per qualche tempo finche’ viene acciuffato a migliaia di km di distanza in California. In carcere Banks e Conley diventano amici e decidono che quel posto non fa per loro. La discesa di 80 metri lungo il muro del carcere ha successo. Le guardie la mattina scoprono altri stracci nei letti messi a simulare i loro corpi e sbarre di ferro finte. Vengono sguinzagliati decine di poliziotti con i cani per fiutare le loro tracce, fotografati dai telefonini di tutti i passanti. Le videocamere di sorveglianza hanno documentato tutto, mostrando anche i due evasi in abiti civili e cn zaini in spalla prendere un taxi poco lontano. Si sono recati prima a fare colazione a casa della ragazza di Conley, poi a casa di sua madre che non beve la storiella della liberta’ su cauzione e li caccia. Le TV americane si scatenano per questa impresa sensazionale che finisce pero’ in modo quasi banale. Jose Banks viene catturato da 30 poliziotti dell’FBI tre giorni dopo nel quartiere dov’e’ cresciuto, a casa di un suo vecchio compagno di scuola, con moglie spaventata e figli, troppo buono ed umile per rifiutare di aiutarlo sotto Natale nonostante i 50mila dollari di taglia per la loro cattura. Del bottino di 12 rapine, quasi 600 mila dollari, l’FBI recupera solo 56 mila, conservati in una scatola di scarpe. Di Conley nessuna traccia per giorni, lo pensano fuggito lontano ed invece lo trovano pochi giorni fa in uno squallido quartiere periferico di Chicago travestito da vecchino con cappottone, cappello e bastone. Sorrido al pensiero di un Pannella che possa rinunciare al digiuno per le sue battaglie sul sovraffollamento delle carceri optando per lauti pranzi offerti ai detenuti, magari dimenticandosi le tovaglie e perche’ no, magari nascondendo una lima della torta!

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