Facebook and I

Ieri Venerdi’ Santo.

Era un momento molto significativo per chiudere un ciclo. Quello del mio Facebook Account che avevo aperto per ragioni politiche oltre che per la novita’ del sistema di comunicazione.

Ed oggi per colazione  mi sono dedicata pizza bianca calda con nutella!!!… sono quelle treat che quando senti importante ogni singolo istante ti possono far sorridere. Non confondono il dolore, quello lo sento in ogni dettaglio, ma ti danno quella piccola gioia, come quando da piccola ricevevo con le mie sorelle e fratello il pacchettino delle leccornie da nonna Matilde, quando andavamo a trovarla la domenica a Viterbo dopo aver scorrazzato in campagna tutto il giorno.

Venerdi Santo e muore un ciclo, una vita limitata anche se molto intensa quella sociale su Facebook. Mi piaceva l’idea di poter pubblicarci i miei articoli, e mi e’ dispiaciuto tanto quando e’ sparita l’intera sezione della notes. Piano piano che e’ alzato il muro, ad ogni singolo mattone aggiuntivo, il mio sgomento ha fatto presa come la malta fresca che vi aderisce tenacemente fino a rendere quel muro una struttura monolitica, talmente dura che niente e nessuno al mondo potrebbe nemmeno scalfirla.

E cosi’, un Venerdi Santo non ci sbatti piu’ contro quel muro. Nemmeno rimbalzi piu’. Piena di escoriazioni e fratture per non parlare di quel male oscuro e strisciante che si e’ manifestato molto prima del dovuto e che ha richiesto l’acquisizione della mia cartella clinica da parte del Governo, e non in modo amichevole. Sono cosi’ giunta alla conclusione che fosse meglio staccare la spina. Facebook stimola la tua voglia di sfogarti, senza strillare ma con un linguaggio che fa molto piu’ rumore per le orecchie che temono le tue parole piu’ di un’arma  da taglio.

Bevo limonate! piuttosto che scrivere le mie chat lamentevoli per avermi tolto la gioia di esprimermi, di amare, di godere di ogni carezza. Quante belle persone muoiono di cancro, sempre piu’ spesso, per aver conosciuto il sistema da vicino, per quello che e’ e non per quello che sembra. Anche se spesso le due cose si confondono. Fuori dal caso personale, mi viene spontaneo chiedermi dov’e’ la verita’? quella verita’ che rappresenta una ragione superiore. Una motivazione  oggettiva, che puo’ esistere solo fuori dalle logiche umane.

Te lo chiedi non perche’ ti senti nemica dei tuoi ex amici, del tuo stesso mondo familiare, dell’uomo che hai amato immensamente. Te lo chiedi perche’ vedi che questo cosmo al quale tutto e tutti appartengono ha una sua meravigliosa bellezza che e’ incompatibile con il male, pur contenendolo nelle sue stesse fibre, pur conoscendolo come parte integrante, pur vivendolo come necessita’ fisiologica.

Esiste questa risposta superiore? Esiste una concezione di Dio? Esiste una forza benefica e creatrice? O esiste solo il presente, quel singolo istante che e’ gia’ passato mentre lo pensi?  Non puoi affrontare questo presente e ti chiedi perche’. Un destino? e cosa sarebbe mai il destino se non avesse una sua logica? Ma se avesse una logica avrebbe anche un percorso. Dove porta questa strada? da dove viene?

Domande davvero inutili quando fuori c’e’ un sole stupendo, ed e’ previsto il temporale a partire da stanotte!

Chissa’ che fine ha fatto quella Federica che amava tanto la politica e ci metteva tutto di se per scrivere quel mondo che vedeva in modo  cosi’ irreale perche’ la cibernetica rende comunque tutto virtuale… anche l’amore.

 

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