questione di salute

Grazie al cielo sono sempre stata sana e sportiva, merito senz’altro dei miei genitori. Mio padre si scapicollava per offrirci tutte le migliori opportunita’. Era molto intelligente e fiero della sua famiglia con 5 figli. Penso che non abbia mai fatto meno di 4 lavori contemporaneamente forse anche di piu’, dormiva poco tanto da ammalarsi di ipertiroidismo sui 60 anni. Esperto di danni di guerra, quando divento’ dirigente al Ministero del Tesoro riuscì con la sua squadra a smaltire pratiche in 18 mesi corrispondenti al lavoro fatto da altri in 44 anni di storia di liquidazioni. Il Ministro Goria gli fece conferire un titolo onorifico per questo e cerco’ di averlo nel suo Gabinetto, ma papa’ declino’ l’offerta, troppi intrallazzi nella politica e lui era un uomo di principi. Fu comunque notato dal Principe Maximilian di Windish Graetz che gli chiese di aiutarlo nei suoi affari. Papa’ era un profondo conoscitore del diritto e rispettava l’idea di una societa’ che potesse funzionare sulla base di regole. Era uno di quei ragazzi che aveva rinunciato alla sua carriera di ingegnare, con 5 esami gia’ dati all’università, ancora ragazzo parti come volontario nella X Mas, i marines italiani. Parlava tedesco, francese e rumeno. Con l’inglese invece ci ha sempre sofferto, non riusciva proprio a masticarla la lingua dei figli della Perfida Albione.

Tutti e 5 ad una scuola ottima, l’Istituto Santa Giuliana Falconieri, le lezioni di piano, chitarra, sassofono, organo, percussioni e sport. Ginnastica artistica (mia sorella grande in nazionale finche’ si ruppe un polso) e nuoto (gli diedi diverse soddisfazioni anche io vincendo tutto quello che potevo vincere a 12 anni, in Italia e anche in USA, dove la nostra squadra era stata invitata perche’ i piu’ forti d’Italia, feci anche il record assoluto dello Stato dell’Indiana nei 100 yard dorso, vincendo gli AAU, a 12 anni). Non era facile conquistare la vita, spesso significava grandi sacrifici altrove, un paio di scarpe per tutto l’anno scolastico e qualche cena molto magra. Il mio compleanno cade in settembre, alla fine della vacanze c’era poco da sperperare e mi e’ successo di non avere la torta di compleanno e di differire il regalo!

Ma era bello comunque crescere con loro, quando eravamo ancora piccoli ricordo anche le colonie, residuo di quelle grandi iniziative che resero Mussolini molto amato dalla stragrande maggioranza del suo popolo. Ma il giorno piu’ bello era la Befana. Che emozioni allora per quella festa! A Natale non c’era ancora l’abitudine consumistica di oggi. Si andava a Messa, specie a San Pietro. Ricordo la foto di noi con gli orecchioni (almeno 3 figli) di notte a piazza San Pietro e ricordo anche quanto amavano Papa Giovanni XXIII.

Mamma era una cuoca portentosa, ci ha cresciuti con i suoi manicaretti fatti a casa, andare al ristorante era un’occasione per Matrimoni Comunioni e Cresime, credo di aver cominciato da grande, quando i ragazzi fanno a gara per invitarti fuori, o con qualche amica gia’ abituate grazie a ben maggiori disponibilita’ finanziarie familiari. Per poi scoprire un abitudine nuova con il mio ex marito. Aristocratici abituati alla bella vita anche quando scarseggiava la liquidita’, tanto che la battuta piu’ ricorrente era: mettiamo un mutuo che usciamo a cena fuori. Credo sia stata una delle discrepanze di mentalita’ piu’ marcata, il diverso atteggiamento a risparmiare per investire o indebitarsi pur di apparire. Conservare e prendersi cura di poche cose di alta qualita’ o consumare e buttare continuamente. Non ci prendevamo proprio!

Non c’era solo scuola sport e musica. C’era anche l’energia! Casa di campagna per passare i fine settimana o tutta l’estate a giocare nei campi, quando papa’ si rompeva la schiena a fare il contadino per hobby , le bevute di mosto, la cantina ricavata dalla tomba etrusca venuta alla luce con gli scavi per costruire la casa nuova. Al vecchio casale vivevamo con l’acqua del pozzo, la luce delle candele, piatti lavati a mano e i panni lavati nell’abbeveratorio delle mucche, compreso il nostro bagnetto! Latte caldo portato dal contadino in un secchio di metallo appena lo mungeva. Andava bollito pero’, ricordo nonno Sandro (Alessandro) che lo raccomandava sempre. Nonna Tilde (Matilde) era un po’ una specie di drago per me. Donna di forte carattere, molto organizzata e determinata. Gestiva una pensione a via Principe Amedeo con 10 stanze molto chic, ricordo mamma che ci raccontava del Principe Kenyota mulatto che voleva sposarla a tutti i costi! Come se la ridevano lei e zia Anna a raccontarci le loro avventure sociali quando la domenica intrattenevano gli amici con le loro feste ricevendo in casa. Ne avevano di commenti per tutti, zia Anna era un vero spasso,  intraprendente e spiritosa, quando pronunciava “te li se lavade le dende” (in codice significava “te li sei lavati i denti?”) era il modo in cui salutava un ospite poco attento alla sua igiene orale, che pero’ non capiva quel modo di esprimersi e sorrideva disgraziatamente.  Era zia Anna che da ragazza correva a fare la spesa ogni giorno per fare la cresta sul resto e comprare via via un’impressionante collezione di dischi, che una volta sposata divenne il vanto di suo marito, zio Werther e la base di quanto poi messo sul mercato ai nostri tempi nelle edicole.

Zia Anna e’ stata anche la prima acquirente per un mio quadro, era fatto a spatola ad olio, esposto alla luce dava una serie di riflessi colorati che si sprigionavano dal bianco. Chissa’ dov’e’ ora? 100 mila lire non erano poche per una liceale degli anni 70. Quando sono partita per l’Australia i miei familiari hanno fatto una razzia degli altri quadri, spero che tornino ai miei figli perche’ non so se avro’ tempo di dipingerne altri!

La mattina papa’ ci svegliava spalancando le finestre e affermando il solito mantra: Aria, luce, vita pulita! Era impressionante quanta energia avesse quell’uomo! a dire il vero anche mamma non scherzava, 5 figli uno dietro l’altro, massimo a distanza di 2 anni, e il gran da fare quando mi pare ancora non c’era la lavatrice o la lavastoviglie. Ma ricordo la sua gioia immensa quando arrivarono. Lei mi sorrideva quando mettevo a posto i piatti puliti, chissa’ perche’ mi piaceva tanto svuotare la lavastoviglie! mangiavo anche gli spaghetti crudi e a volte  tornata da scuola mi piaceva assaggiare il sale grosso e mi chiamava la capretta di casa! ma la cosa peggiore era quando mi mandava a comprare il pane, un kg di rosette…nel tragitto mi mangiavo sempre la pallina in cima alla rosetta, le bucavo tutte! terribile! finche’ ci fu una rivolta tra sorelle, creavo sempre imitazioni e rivalita’…fu dura conquistarmi quella pallina poi.

Mi piaceva molto giocare con le costruzioni lego. Il fustino del Dixan pieno, ci passavo ore ed ore, solo per poi mostrare a mamma cosa avevo costruito. Oppure disegnavo, tanto continuamente. Poi verso i 10 anni ho cominciato a leggere. Quanto mi ci immergevo nella lettura! tutto quello che mi capitava, ma anche molti romanzi di amore o i gialli di Nancy Drew, le biografie dei Grandi della Storia e articoli scientifici. Per la Prima Comunione chiesi un regalo eccentrico per i bambini dell’epoca, un telescopio! Era un’amore romantico sicuramente stimolato dall’interesse scientifico di papa’ e le stelle che ci insegnava a riconoscere nella notte intensa in campagna, quando ancora non c’era quella superstrada arrivata poi con lo sviluppo di quell’area. Penso adesso che verra’ tutto inghiottito area ormai commerciale, nuovo aeroporto, centro eventi… forse non ancora un progetto divulgato al pubblico ma gli interessi in gioco sono tanti. Resto dell’idea che sia molto saggio che gli italiani ricomincino a dedicarsi alla campagna, a coltivare i propri prodotti naturali, mangiare uova di galline vere libere di esistere fuori dalle batterie! Con tutta la crudelta’ di un nonno che sgozza il coniglio…

Non vedro’ l’esito di questa grande trasformazione sociale in atto. La liberalizzazione del movimento dei capitali ha dato alla globalizzazione un accento suicida, l’eccesso di carta moneta stampata solo sulla base della supremazia di potere degli USA crea attriti notevoli con le altre potenze emergenti che verra’ risolto solo se verranno fagocitate. L’incognita Cina e la loro furbizia millenaria l’ha portata a trattenere nelle proprie casse la valuta derivante dalle joint venture, ma il monopolio del partito comunista e’ alle strette ormai. Il nuovo Premier e’ filoamericano e la sua famiglia vive in USA. Come sara’ il Nuovo Ordine? come sara’ essere umani? vabbeh che non l’ho capito in 50 anni figurati se lo capivo ora!

E’ difficile sapere di avere pochi giorni e con non molte prospettive di stare piu’ bene come sempre. Senti il tuo corpo che soffre e ti chiede aiuto ma per quanto la grinta sia sempre solare mi viene soprattutto voglia di mettere a posto. Sgombrare tutti gli impicci prima di partire, come 3 anni fa, quando la vita sorrideva e mi sembrava che la felicita’ mi stesse abbracciando calorosamente. Ho passato troppo tempo a sognare e a schivare la realta’ sociale che non mi riusciva a prendere… vivi in un mondo immaginario, cosi’ come piace a te, innamoratissima di un uomo irragiungibile ma che ti e’ cosi’ intimo, in quel piccolo spazio virtuale dove solo voi due potete accedere… ma la vita scorre accanto e nemmeno ti sfiora fino al giorno in cui lo rivedi e fai fatica a riconoscerlo! sentirlo tuo nello stesso modo. E tuo non e’. Non appartiene ad altri che se stesso. Poi l’Inspiegabile. l’Impossibile. L’Inevitabile? Si direbbe di si a questo punto….

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