Rigoletto

Che storia tremenda quella di Rigoletto! sono quei sentieri di montagna dove si inerpica l’animo umano con le migliori intenzioni per poi sfracellarsi scivolando in un dirupo di disperazione. Una vendetta che diventa la causa stessa del sacrificio di vita di una ragazza, sua figlia Gilda, che sceglie di salvare il Duca di Mantova anche di fronte alla prova che lui non la ama, o non la ama piu’. L’onore di una donna era la vita stessa. Forse le ha dato piu’ senso lei con quella decisione che doversi confrontare con le conseguenze degli eventi: essere stata sedotta e presto scaricata… Cosi’ fanno i potenti no? e poi via a guardare oltre. Questa o quella per me pari sono. A quant’altre d’intorno mi vedo, del mio core l’impero non cedo meglio ad una che ad altra belta’…

Ma non e’ mai cosi’. Il piacere carnale e’ una cosa, poi ce n’e’ un’altra. La magia che si crea tra due persone. Mi sono sentita dire di tutto. Agente segreto, fattucchiera. Come fare a combattere con tanta miseria? La magia si crea da se’, come fenomeno naturale. Non sono per niente sicura che una valga l’altra e ogni amante sia solo un piacevole passatempo. “La donna e’ mobile, qual piuma al vento, muta d’accento e di pensiero… “ma chissa’ se non si addicevano di piu’ al Duca queste parole da lui stesso cantate!

Certo mi spaventa la morte. Come quando da bambina a scuola Suor Vittoria cercava di spiegarci quel concetto. Ed io trovavo impossibile non respirare piu’ dal mio corpo. Senza muoversi, gelidi, rigidi. Vedevo mamma il giorno che e’ morta. Ancora calda. Ma immobile. Per l’insistenza di un pranzo da parte di Vittoria. L’ho detestata per avermi fatto perdere tempo prezioso con mamma. Anche se so che qualcuno pensava che fosse meglio cosi’. Ma la gente se imparasse a farsi i cavoli propri nella sfera dei sentimenti, saremmo tutti piu’  felici. Fortuna appena sveglia la mattina… il saluto di mamma. Un abbraccio forte d’amore. Quando ci si sente tanto amati. E’ una sensazione inconfondibile. Forse non e’ allora poi cosi’ male morire. Mi mancano i miei genitori. Ho detto a Costanza mia figlia che vorrei rinascere come sua figlia. E lei ha fatto uno strillo di terrore! ahahahah le sono bastata come madre e non mi vuole piu’ tra i piedi…

L’amore e’ una rara benedizione. Da trattare con cura e da alimentare con tante premure e attenzioni. E’ troppo prezioso per sottoporlo allo scherno, all’umiliazione, all’aggressione. E quando si tormenta e si disprezza, finisce con l’appassire suo malgrado, nella confusione, nell’oscurita’ del dubbio… non e’ un bene di consumo, e’ un consumarsi nel bene. A me manca. Manca molto.

L’onore di una donna resta la vita stessa anche oggi, anche fuori dall’Opera. Non ha molto senso parlare di scelta nel sacrificare la propria vita per salvare quella del proprio amato potente, troppo potente per non essere anche fortunato. Bugiardo, falso, venduto. Ma potente. Non e’ forse quella l’essenza stessa del potere? sembrare, sembrare autentico, ma colpire qualsiasi cosa si muova prima ancora che lo possa fare nella nostra direzione o dove vorremmo andare noi. ….Come se alla fine della corsa non dovessimo scendere tutti! Una fermata prima o una dopo…  Solo l’onore conta. L’onore in una vita. Ma quello te lo puo’ dare solo la tua stessa essenza, non certo il giudizio degli altri. E’ uno strumento di misura molto personale ed intimo. Un po’ come fare yoga. Non c’e’ competizione, c’e’ solo cercare di fare il meglio senza forzare troppo. Una serena misura del proprio meglio.

La cosa piu’ bella ora? scrivere. Come un fiume in piena che cerca di passare gli argini…

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