Per un pugno di birra …

// Secondo il Premier del NSW O’Farrel, e’ ora di cambiare legge, un giro di vite.. o una palla di ferro piu’ grossa da trascinare, per questo popolo australiano multietnico si ma cosi’ soggetto al suo imprinting anglosassone:
“we need laws that will send a strong message to young people and the community in general that alcohol abuse and excessive drinking should not serve as an excuse for violence. Right now, the law doesn’t do that.
Too often, criminals are using excessive drinking as an excuse for their behaviour.
We need to turn this around 180 degrees. The central plank of our new proposal to the NSW Government is to increase the penalties for any crime committed whilst affected by alcohol or drugs”
La piu’ grande ambizione dei pronipotini dei galeotti sembra arrivare ai 18 anni per poter finalmente entrare legalmente nei pub ad ubriacarsi il piu’ possibile. Non che non trovino la birra gia’ a casa e ne bevano quanto e come vogliono fin dalla pubertà. Arrivano spesso ai 18 anni semi alcolizzati, tanto rinnovano tradizioni familiari che si tramandano di generazione in generazione. E’ un fenomeno culturale talmente caratteristico che anche i supersportivi non disdegnano l’occasionale binge di alchool. Peggiore e’ l’hangover il mattino dopo, più si pensa essersi divertiti la sera prima. Tanto meglio per gli azionisti delle societa’ di alcolici.

Non si puo’ comprare birra al supermercato, si deve andare per forza nei bottle shop con tanto di carta di identità, inutile dire quante ne girino di false, alimentando l’eccitazione del gusto del proibito.

E’ il classico esempio di una strategia di politica sociale fallimentare. Errare e’ umano, perseverare diabolico. Nel caso dell’alcol poi e’ cinicamente comica. Piu’ orrori da eccesso si verificano, piu’ si prova a reprimerli spazzando la sporcizia sotto il tappeto.

A Capodanno non mancano mai le occasioni di sacrifici umani. Un giovane ubriaco ha sferrato un pugno ad un’altro ragazzo, stecchito. Tra un fuoco d’artificio e un fuoco spontaneo, l’alcol annaffia come la benzina il fuoco dell’eccesso, le risse tra ubriachi sfidano gli incidenti stradali battendoli alla grande. La polizia e’ dispiegata in forze per la prova del palloncino piuttosto che per matare gli ubriachi. Giusto nei pubs turistici li vedi fare la ronda.

Certo pero’ che in un giorno di festa si verifichino episodi cosi’ violenti di fronte ai quali ci si sente piu’ frustrati proprio per il contrasto con l’immagine della gioia per l’arrivo del nuovo anno, suscita risoluzioni determinate alla punizione. Da cui scaturiscono iniziative come quella di O’Farrel. Reattive piuttosto che proactive come dovrebbe essere una buona politica. La saggezza di chi ha una visione della societa’ che vuole creare appartiene a ben pochi statisti.

Quello che mi fa sorridere e’ l’appunto “Too often, criminals are using excessive drinking as an excuse for their behaviour”. Sorriso amaro, perche’ non e’ una scusa tipica dei ‘criminali’, bensi’ e’ la scusa per eccellenza dell’australiano medio. Lo stato di ebbrezza preso a scudo di ogni istinto represso che puo’ venire tollerato solo se associato allo sport nazionale: bere. Quante volte ho sentito questo ritornello addotto a scusa? l’applicazione piu’ frequente non e’ infatti ritenuta strettamente criminale: riguarda il sesso. Molestie e tradimenti, tutti in nome dello stato di ubriachezza.

trenna storyquoting Jessica Grant Facebook “Its always the sober boring people that tell you about all the shit embaressing things you did grrr… go away boring judging dobbers!” magari se scriveva embarrassing sarebbe stato meno imbarazzante!

Ricordo un altro capodanno di tanti anni fa, ‘Trennona’ (una ragazzona del Sud Australia di nome Trenna, ma soprannominata Trennona proprio per la sua stazza,) findanzata di un socio del mio ex marito, si era messa a ballare sfrenatamente con il mio ex nel mezzo della festa, ballo diventato particolarmente ose’ con tanto di baci avidi sul collo e vestito caduto a mostrare il seno. Bacco tabacco e venere. Il tabacco era quello del fidanzato con il quale viveva in quella casa che fumava nervosamente finche’ penso’ bene di venirmi a pizzicare i glutei sperando cosi’ di creare un diversivo che mi portasse ad attirare l’attenzione del mio ex… inutile dire, troppo preso da quel gioco eccitante. Non mi piacque quella situazione, e cominciai a togliere il cibo che avevo con tanta cura preparato e misi il cappottino ai miei figli per portarli a casa. Solita festa rovinata da un povero deficiente e dalla zoccola di turno. Inutile contare sul senso di decoro di un marito smidollato, mi ero trincerata nella assoluta mancanza di comprensione per la solita scusa: “Eh ma eravamo ubriachi…” forse seccata come mai per dover subire anche le rimostranze del fidanzato sul mio deretano. Giorno dopo pranzo a casa nostra, nell’imbarazzo diplomatico pesante, al quale seguirono tanti gossip sugli incontri pseudo clandestini del mio ex con la suddetta Trennona. Il fidanzamento di lei con il socio del mio ex fini’ in miseria tra liti furibonde. L’amicizia tra i due salva…al pub. Non ricordo chi mi ha giusto recentemente riferito degli sviluppi di vita. Lei ha sposato uno ricchissimo, si e’ adeguata con la size degli abiti diventando magrissima, ha cambianto il colore di capelli, e  …ancora si vede amichevolmente di tanto in tanto con il mio ex.

Eccesso di alcol? inevitabile quando diventa la porta del paradiso mentre si naviga nel mare dei compromessi. Povera Trennona, presa ad esempio di quanto ha per anni segnato l’agenda dell’ex con tante e tante altre. Tutta invidia la mia in fondo: a me troppo alcol fa l’effetto opposto: inibisce severamente e stramazza. Grave limite che mi marginalizza in questa società peraltro efficientissima ed ordinata nella sua immagine civile. A corollario sul tema esaurito nel rapporto personale con l’ex: colpa tua se mi ubriaco.

La natura umana e’ tale, che O’Farrel potra’ tirare fuori la sua nuova legge che si propone di aumentare la pena per ogni crimine commesso sotto l’influenza di alcol o droghe, abbandonando così il concetto di attenuante. Gli avvocati difensori del diavolo sono pero’ già all’opera per trovare altre attenuanti, o a far pressione per abolire i reati tout court, magari arrivando a santificare pure i pedofili: diventeranno presto i benefattori per le esigenze sessuali dei più piccoli…diritto naturale imprescindibile!

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