L’amore conta, nonostante tutto

Tempo fa l’uomo che avevo amato mi scrisse (sotto falso profilo) che provava per me amore e odio.
Esasperatamente aggiungerei io.
Un conflitto interiore al quale non poteva e non può sottrarsi.
Non è una questione romantica di sicuro.
È un uomo che ha conquistato ogni potere, e il denaro che ne consegue, sulla materia come sulla gente.
Mi diceva spesso che però aveva un prezzo da pagare: non era libero.
Neanche da se stesso, dalle proprie scelte.

Non conosco i dettagli dei compromessi che ha dovuto accettare, pur di scalare quella vetta. Ma conosco la rabbia che ne è derivata, la stessa che ha alimentato la sua ambizione sconfinata.
Così mi sembrava allora. Un’intreccio di rivincita, di aggressività, di smania di possesso.
Un uomo complesso, denso, durissimo. Un attore, che recita sempre la parte del cattivo, a tutti i costi.

E poi ero apparsa io. Leggera e divertente, profonda e riservata.
Si entusiasmava. Si stupiva.
Era assetato di amore, ma non lo avrebbe mai ammesso.
Non lo conoscevo. Non lo decifravo. Ma lo sentivo prima ancora che i pensieri potessero raccontarmelo. Una gran voglia di vivere.

Terra bruciata. Gelo glaciale. Lontani come non mai. Tanto da sentir sfuggire quei ricordi, fino a ieri così intensi.
Non ci sono foto, scontrini, lettere, regali.
La distruzione totale, che non può essere che reciproca. Le armi servono a chi è abituato ad usarle. L’energia esiste a prescindere.

“di me ti diranno che sono una pazza è il prezzo di essere stata sincera”
Era una pazzia contagiosa. Stupiva me prima di tutti. Turbava te. Molto piú di quanto non fossi disposto.
Era tutto così vero, così presente, così possibile. Eppure ancora non esisteva.
Noi vicini, c’era sempre quella barriera impenetrabile a dividerci. Questo o quel motivo.
Difficile raccontare quanto mi abbia respinto, quante volte. E portata con te in altre donne.

Quando l’amore ti prende, ed è molto piu’ grande di te, ti scaraventa dove vuole, e poi ti risbatte altrove. Un’onda gigantesca, preda della corrente e degli scogli, prigioniera del flusso e del riflusso.
“di me ti diranno che non sono ambiziosa è il prezzo di amare senza pretesa”
Che ne sapevano?
Era il contrario. Quell’energia inspiegabile, che sentivo senza capirla, non si chiedeva certamente se si sarebbe accontentata.

Ciò che chiede è ciò che sei.
Sole, luna, la Terra, il cosmo intero.
Ogni altra cosa, favore o opportunità, con le quali barattavi un po’ di te, era un’insulto.
Non potevi capirlo. Tutta la vita abituato a dare e avere, prendere, togliere. Il commercio delle relazioni umane.
Volevo vedere quella luce nei tuoi occhi, il sorriso. La delicatezza delle mani.
Sentire scorrere dentro l’energia che ci rende immortali. E non rinunciare neanche ad un’istante del tempo che ci voleva per arrivarci. Solo poi avremmo costruito castelli e valli. Ma ora non mi ricordo piú.

 

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